AMICHE PIANTE

7.5.3.

 

 

 

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10/01/02

RAQ

FM

18/03/02

DG

DF

18/03/02

AU

PB

 


 

 

 

Sommario

 

Nota Introduttiva.

ACERI.

Note Generali:

Le Principali Specie:

ALBIZIA.

Note Generali:

CARPINUS

Norme Generali:

Le Principali Specie:

CELTIS.

Norme Generali:

Le principali specie:.

FRAXINUS.

Norme Generali:.

Le principali specie:.

IPPOCASTANO (AESCULUS)..

Norme Generali:..

Le Principali Specie:.

LAGESTROEMIA INDICA..

Norme Generali:...

LIQUIDAMBAR...

Norme Generali:...

Le Principali Specie:.

PRUNUS..

Norme Generali:....

Le Principali Specie:..

Ciliegi da Fiore:...

Susini o Pruni ornamentali:.....

Prunus solo ad alberello:.....

QUERCUS....

Note Generali:..

Le Principali Specie:...

TILIA (TIGLIO).....

Note Generali:....

Le Principali Specie:..

CEDRUS (CEDRO)..

Note Generali:...

Le Principali Specie:..

JUNIPERUS (GINEPRO)..

Le Principali Specie...

Juniperus nani:..

CUPRESSOCYPARIS LEYLANDII..

Note Generali:.

Le Principali Specie:..

PINUS...

Note Generali:...

Le Principali Specie:..

THUYA....

Note Generali:...

Le Principali Specie:..

Thuya nana:....

MAGNOLIA....

Note Generali:...

Magnolia Sempreverde:...

Magnolia a foglia caduca:..

COTONEASTER....

Le Principali Specie:...

BERBERIS...

Note Generali:...

Le Principali Specie:...

LONICERA..

Note Generali:....

Le Principali Specie:..

LAURUS.....

Note Generali:....

PRUNUS LAUROCERASUS....

Note Generali:....

Le Principali Specie:......

LIGUSTRUM.....

Note Generali:...

Le Principali Specie:.

PYRACANTHA..

Note Generali:..

PHOTINIA....

Note Generali:....

VIBURNUM (VIBURNO)......

Note Generali:.

Le Principali Specie:..

ROSE...

Rosai a cespuglio a grandi fiori:...

Rosai a cespuglio con piccoli fiori a mazzi:......

Rosai rampicanti:......

Rifiorenti a grandi fiori:..

Rifiorenti con piccoli fiori a mazzi:...

Altri rosai:..

NANDINA.....

Note Generali:..

LAVANDULA (LAVANDA)....

Note Generali:....

Le Principali Specie:...

HYPERICUM.....

Note Generali:....

Le Principali Specie:....

ILEX (AGRIFOGLIO)...

Note Generali:.....

Le Principali Specie:..

PITTOSPORUM (PITTOSFORO)...

Note Generali:.......

Le Principali Specie:...

AZALEA (RHODODENDRON SIMSII)...

Note Generali:......

Le Principali Specie:....

CAMELLIA (CAMELIA)...

Le Principali Specie:.....

DEUTZIA............

Note Generali:.......

Le Principali Specie:....

HIBISCUS..........

Note Generali:......

Le Principali Specie:...........

HYDRANGEA (ORTENSIA)..

Note Generali:..........

Le Principali Specie:...

SPIRAEA...........

Note Generali:.....

WEIGELIA.........

Note Generali:....

NERIUM OLEANDER (OLEANDRO).........

Note Generali:.......

ABELIA............

Note Generali:....

Le Principali Specie:......

HEDERA (EDERA)....

Note Generali:...

LONICERA.......

Note Generali:...

Le Principali Specie:........

RHYNCHOSPERMUM...

Note Generali:....

WISTERIA (WISTARIA) (GLICINE)....

Note Generali:..

Le Principali Specie:......

 


 

 

 

Nota Introduttiva

 

 

Il presente scritto non ha pretese di essere una guida di botanica, ne esistono milioni, fatte meglio e con informazioni molto più estese. Esso è solo un piccolo strumento che Floricoltura San Donato Milanese ha deciso di fornire ai propri clienti per aiutarli nella scelta e, un poco, nella cura delle proprie piante. Quindi solo un’idea, uno spunto per chi, magari da profano, ha intenzione di cominciare a muoversi nel fantastico mondo del verde. Crediamo che parte del nostro futuro si giochi anche nella misura in cui riusciremo a far innamorare tutti noi della natura e della sua magnificenza. Perché anche gli alberi sono compagni del nostro esistere, del nostro vivere, senza di loro non vi è bellezza, non vi è armonia, non vi è vita. Senza di loro solo desolazione e silenzio. Il deserto con le sue tempeste e, chi ha vissuto il deserto, ben sa che le tempeste che lo sconvolgono altro non sono che il pianto per non essere più giardino.

 

Come diceva il poeta:

 

“ Ho sempre amato gli alberi, gli ho sempre ammirati, ne ricordo di bellissimi…..”


 

 

ACERI

 

 

Note Generali:

 

Gli aceri sono alberi a foglia caduca che si adattano ai climi temperati o freddi. Apprezzati per la loro rusticità e per il fogliame quasi sempre palmato che, in autunno, assume colorazioni attraenti. Sono molto resistenti anche alle atmosfere inquinate e di facile coltura. Prediligono il sole o la mezz’ombra e i terreni freschi e giustamente drenati.

 

 

Le Principali Specie:

 

Acero campestre: (Acer campestre): H. dopo 10 anni = 5 m, L. = 3 m, H. dopo 30 anni = 8 m, L. = 6 m. Ha foglie dorate in autunno. È un acero di lenta crescita molto adatto per terreni in posizione aperta; spicca sui prati di piccoli giardini.

 

Acero giapponese: (Acer palmatum): H. dopo 10 anni = 3 m, L. = 2,50 m, H. dopo 30 anni = 5,50 m, L = 3 m. Presenta pittoresche e pregevoli tinte autunnali. Ha bisogno di terreno non calcareo e di posizione riparata soffre le gelate primaverili.

 

Acero giapponese rosso: (Acer palmatum “Atropurpureum”): H. dopo 10 anni = 2,50, L. = 2,50 m, H. dopo 30 anni = 4,50 m, L. = 2,50. Ha foglie rosso porpora durante la primavere e in estate. È il più noto tra gli aceri ornamentali, vista la crescita lenta è ideale per giardini di piccole dimensioni.

 

Acero riccio: (Acer platanoides Drummondii): H. dopo 10 anni = 4,50 m, L. = 2 m, H. dopo 30 anni = 9 m, L.= 4,50 m. Presenta una chioma globosa, espansa con fogliame verde tenue bordato di bianco crema.

 

Acero Platanoides “Crimson King”: Presenta una chioma rosso cupo di grande effetto. Ha una chioma globosa, espansa con fogliame palmato. Può raggiungere altezze considerevoli.

 

Acer Negundo: Presenta chioma cespugliosa di dimensioni da medie a grandi. Ha forma arrotondata con crescita rapida la chioma è densamente ramificata. È molto resistente alla siccità. I giovani germogli sono verde chiaro. Ne esistono diverse tipologie.

 

 

 

 

 


 

 

 

ALBIZIA

 

 

Note Generali:

 

Albizia julibrissin  (Gaggia arborea, Acacia di Costantinopoli). H. dopo 10 anni = 3 m, L. = 6 m., H. dopo 30 anni = 5 m, L. = 12 m. Bellissimo albero con lunghe ramificazioni spesso decombenti e fogliame molto elegante, simile alle felci. In estate ha fiori profumati, riuniti in massi di piumini setacei color crema e rosa carminio. Dà un ombra estesa ma leggera. Tollera il mare. Può essere impiegato sia isolato che a boschetto (gruppo) e anche nella realizzazione di viali. La varietà “Rosea” ha una colorazione più intensa. Non teme le forti gelate e non predilige i terreni molto calcarei.


 

 

CARPINUS

 

Norme Generali:

 

Vegeta in qualsiasi terreno resiste molto bene anche nelle zone industriali con atmosfera inquinata. Non teme le potature di qualsiasi tipologia. È adatto per essere utilizzato sia come esemplare isolato che nella formazione di siepi.

 

Le Principali Specie:

 

Carpino: (Carpinus betulus): H. max. tra 15-20 m, L. tra 8 –10 m. Pianta a foglia caduca, con foglie ovali, verdi con evidenti nervature e corteccia fessurata di colore grigio. In autunno le foglie non cadono ma diventano giallo dorate e quindi tabacco e rimangono attaccate ai rami, secche, anche sino a primavera. Ha una forma arrotondata quando viene educato ad albero, tuttavia di sovente  lo si alleva ramificato alla base per la formazione di siepi alte, libere, potate o sagomate. Ben sopporta infatti qualsiasi tipo di potatura, predilige i terreni freschi ma cresce anche in quelli asciutti.

 

Carpino Piramidale: (Carpinus Betulus Pyramidalis): H. 15 m  L  4 m. Forma fastigiata nell’età giovanile, in seguito si allarga e diventa un cono perfetto. Foglie più scure del Carpinus betulus che in autunno cadono.


 

 

 

CELTIS

 

Norme Generali:

 

Molto resistente all’inquinamento e a qualsiasi tipo di terreno, ideale per viali, parchi, alberate in genere raggiunge i 20/25 m di altezza.

 

Le principali specie:

 

Celtis australis (Bagolaro, Spaccassassi) H. m 30/35, L. 8/10 m. Ha forma arrotondata, è una pianta a foglia caduca. Pittoresco con chioma regolare, densa e ombrosa. Ha foglie verde scuro, ruvide al tatto ovali con nervature sporgenti. Ottima resistenza all’inquinamento. È l’ideale nella realizzazione di viali e alberate perché molto resistente al calore, alla siccità, allo smog e alla polvere. Resiste a temperature anche di – 20° C.

 

Celtis occidentalis. È affine al precedente ma con foglie verde chiaro, bacche bruno rossastre e, quando è adulto ha una corteccia suberosa. Ha maggior resistenza al freddo (anche  - 30° C).

 

 


 

 

FRAXINUS

 

 

Norme Generali:

 

Alberi a foglia caduca che crescono rapidi sviluppando un’alta e larga struttura molto decorativa anche in inverno dopo la caduta delle foglie. Sono piante molto rustiche, molto resistenti ai venti e agli ambienti inquinati, adatti anche per le zone marittime. Si sviluppano in ogni terreno.

 

Le principali specie:

 

Fraxinus Excelsior (Frassino maggiore): H. in m dopo 10 anni 10 m, L.3,50 m; H. in m dopo 30 anni 30 m, L. 8m. Ha forma arrotondata, è notevole per il suo aspetto primaverile per i suoi fiori che ravvivano i rami nudi prima delle foglie con fiori bianco verdastri riuniti in grappoli che compaiono insieme alle foglie, prima eretti, poi penduli all’estremità dei rami. Ha una chioma non molto espansa. Sopporta le basse temperature ( - 30°C) resiste all’umidità anche stagnante.

 

Fraxinus Excelsior Pendula (Frassino piangente): Molti la ritengono la migliore latifoglia arborea a rami pendenti. È ottenuta da un innesto su Fraxinus Excelsior. Può essere opportuno recidere l’apice vegetativo così da accentuare il portamento piangente. È un magnifico albero adatto a qualsiasi terreno, ideale da posizionare isolato in grandi spazi a verde.

 


 

 

IPPOCASTANO (AESCULUS)

 

Norme Generali:

 

Vegeta in quasi tutti i terreni, bisogna evitare la messa a dimora in terreni molto asciutti sono resistenti alle gelate (meno di – 30° C) .

 

Le Principali Specie:

 

Aesculus Hippocastanum (Ippocastano Comune): h. m. 20/30; ha chioma tondeggiante e larga. Ha una figura imponente con grandi foglie di un verde acceso che in autunno diventano gialle. In maggio è stupendo, tutto coperto di fiori bianchi riuniti in pannocchie erette. La varietà è “Baumanii” ha fiori doppi, bianchi, marcati di giallo e rosso . Non produce frutti.

 

Aesculus Carnea: h. 15/20 m, l 8 m; Differisce dall’ippocastano comune per il portamento più raccolto e per i fiori rosa-rosso chiaro. Lo si riconosce perché le sue gemme primaverili non sono attaccaticce. La varietà Carnea “Briotti” ha fiori di un rosso più intenso.

 

Aesculus Indica: h. 18/20 m, l. 9/10 m. Ha fiori bianchi con macchie gialle che possono essere rosse e rosa in giugno-luglio. Vegeta in tutti i terreni, ideale in giardini estesi.

 

Aesculus Parviflora: h. m 4, l. 8 m. Non è un albero, bensì un grande cespuglio molto più largo che alto, espanso alla base per lo sviluppo di grandi polloni. Possiede foglie lisce, verde chiaro con fiori bianchi con lunghi stami rosa pallido che fanno la loro comparsa a luglio. Da usarsi isolato.

 

 


 

 

LAGESTROEMIA INDICA

 

Norme Generali:

 

Raggiunge l’altezza di 6/7 m con larghezza di 4,5 m. Ha forma eretta con foglia caduca. Può essere allevata ad alberello o come arbusto. Foggiata ad alberello assume una forma dalla chioma arrotondata. Vengono impiegate nei giardini, anche piccoli e nei viali non troppo spaziosi in città. Hanno infatti ottima resistenza anche alle atmosfere inquinate. La fioritura è prolungata da luglio ad ottobre. I fiori sono riuniti in pannocchie terminali lunghe 20-25 cm di vari colori a seconda della varietà. Richiedono preferibilmente posizione soleggiata, si adattano ad ogni tipo di terreno. Impiego: isolato e per gruppi. ( - 15/20° C). Le principali varietà sono: “Coccinea” fiore rosso intenso. “Nivea” bianco. “Rosea” rosa tenero. “Rosea Nova” rosa sostenuto. “Superviolacea” viola intenso. Esistono anche delle Lagestroemia nana. Vere e proprie miniature delle precedenti salvo che nella lunghezza delle pannocchie. Sono interessanti per la realizzazione di giardini molto piccoli.

 


 

 

LIQUIDAMBAR

 

 

Norme Generali:

 

Ideale per terreni umidi e non calcarei a pieno sole, è un albero stupendo ma a lenta crescita; adatto a grandi giardini.

 

Le Principali Specie:

 

Liquidambar Styracifula: H. dopo 10 anni 4 m, L. 2 m; H. dopo 30 anni 15 m, l. 8/10 m. A foglia caduca. È tra i più ornamentali alberi a grande sviluppo introdotti dal nord America. È diffuso nella sua forma naturale ramificato sin dalla base. Lo si trova comunque anche allevato con tronco nudo con chioma larga e piramidale. Può essere utilizzato anche nelle alberature di strade e viali. Ha corteccia suberosa e ornamentale, foglie fitte verde chiaro che in autunno si tingono di giallo arancio o porpora. Ha frutti rotondi, penduli portati da lunghi piccioli (- 30°/- 20° C).

 

Liquidambar Styracifula Variegata: È come il precedente ma con fogliame marginato di bianco panna che diviene rosa rosso nella tarda estate ed in autunno.

 

 


 

 

PRUNUS

 

 

 

Norme Generali:

 

Fra gli alberi e gli alberelli da fiore i Prunus a foglia caduca occupano un posto di grande importanza in giardinaggio, poiché possono essere allevati anche a cespuglio. Alcune specie, tuttavia, per il loro portamento, si possono allevare solo ad alberello. I Prunus a foglia caduca amano il sole e i terreni ben drenati anche con certo contenuto di calcare. Vengono utilizzati da soli o a gruppi ( - 20° / -30° C). I Prunus sempreverdi, Prunus Laurocerasus vengono utilizzati per la creazione di siepi (si veda più avanti).

 

Le Principali Specie:

 

Ciliegi da Fiore:

Prunus Serrula Kanzan: H. 4/5 m, L. 3/4 m. Ha forma eretta, foglie dapprima rosso bruno quindi verdi ed, in autunno, rosso. I suoi fiori sono increspati, color porpora, doppi, a mazzi all’inizio della primavera sui rami ancor spogli.

Prunus Avium Plena: H. 4/5 m, L. 3/4 m. Corteccia bruno rossastra, fiori bianchi. Foglie verde scuro che diventano rosse in autunno.

 

Susini o Pruni ornamentali:

Prunus Cerasifera Pissardi: H. 4/5 m, L. 3/4 m.. Arbusto a forma eretta con fogliame rosso scuro che diventa poi porpora scuro. Ha fiori piccoli color rosa che spuntano a primavera prima delle foglie.

Prunus Cerasifera Pissardii Nigra: Simile al precedente, ma ha foglie di un rosso nerastro, quasi lucente.

 

Prunus solo ad alberello:

 

Prunus Subhirtella Pendula: H. 4 m, L. 3 m. Ha forma piangente con rami ricadenti che a marzo aprile si riempiono di fiori semplici, rosa in bocciolo. Il suo fogliame diventa rosso o bronzeo in autunno. Esiste anche la varietà Pendula Rosea che ha fiori rosa intenso. (-20° / -30° C).

 


 

 

QUERCUS

 

 

Note Generali:

 

Le querce costituisco un gruppo molto vasto di alberi a foglia caduca o sempreverdi solitamente molto longevi. Tipici i loro frutti, ghiande che contengono un solo seme. Alcune specie sono molto apprezzate per le colorazioni autunnali del loro fogliame che, anche nelle specie a foglia caduca, rimane attaccato ai rami sino a primavera inoltrata allo stato secco. Le querce hanno bisogno di spazio per sviluppare le loro forme maestose, sono quindi solitamente poco indicate per piccoli giardini con eccezione del Quercus Ilex il cui sviluppo può essere contenuto mediante potature.

 

Le Principali Specie:

 

Quercus Robur (peduncolata) (Quercia comune, Farnia): H. dopo10 anni 10 m, L. 3 /4 m, H. dopo 30 anni 30 m, L. 10 m. Cresce ovunque, specialmente in pianura su terreni freschi o umidi, ben si adatta per grandi parchi. A foglia caduca, con chioma arrotondata espansa con branche primarie nodose e robuste, la corteccia ha un color bruno grigiastro. Ha la fama di essere uno degli alberi più longevi potendo vivere oltre i 400 anni. Produce ghiande lungamente peduncolate a gruppi di tre. Le foglie hanno lobi profondi. ( - 30° / - 20° C).

 

Quercus Robur Fastigiata (Pyramidalis) (Quercia piramidale, Farnia piramidale): H. dopo 10 anni 2,50 m, L. 0,60/0,70 m, H. dopo 30 anni 15 m, L. 3,50 m. A foglia caduca è la forma fastigiata della precedente. I rami sono eretti, aderenti al fusto a formare una colonna di verde.  Le foglie diventano bruno scuro in autunno.  (- 30° / - 20° C).

 

Quercus Rubra (Borealis Maxima) (Quercia rossa americana): H. 30 m, L. 20 m. A foglia caduca, ha portamento ampio, cima arrotondata, corteccia liscia. Rapida nella crescita, ha foglie lobate, verde brillante che in autunno diventano rosso arancio, rosso scarlatto. Riesce bene anche nei terreni poco fertili purché non calcarei. ( - 30° / - 20° C).

 

Quercus Ilex (Leccio, elce): H. dopo 10 anni 1,80 m, L. 0,60 m, H. dopo 30 anni 18 m, L. 12 m. Albero sempreverde caratteristico del clima e del paesaggio mediterraneo, benché sia ben diffuso in tutte le zone di pianura della nostra penisola. Ha una chioma ampia, espansa, globosa, ornata da un fittissimo fogliame che, diventato adulto, risulta essere molto variabile: nella forma (il margine può essere intero o dentato), nelle dimensioni (da 3 a 10 cm), come nel colore (verde chiaro all’ombra, verde cupo nelle parti esposte alla luce). Conseguentemente a primavera, si crea un interessante contrasto tra i nuovi germogli, ove predominano le tonalità chiare, e lo sfondo di colore più cupo ed intenso dato dalla massa fogliare preesistente. Il Leccio ben sopporta le potature può risultare di conseguenza interessante il suo utilizzo anche in giardini dotati di piccoli spazi. Nei grandi giardini può essere utilizzato anche in gruppi fitti, non avendo infatti la tendenza a perdere i rami o diradare le foglie. Ideale anche nella creazione di alberature per strade in considerazione della sua notevole adattabilità ( - 15 ° / -10 ° C).  


 

 

TILIA (TIGLIO)

 

Note Generali:

 

I Tigli costituiscono un gruppo molto importante di alberi a foglia caduca, sono rustici molto diffusi nei giardini, nei parchi e nei viali di tutte le città e campagne italiane. Li si può coltivare in tutti i terreni e sopportano le potature più severe. Molto caratteristici sono i loro fiori piccoli e profumati, bianco giallognolo, le infiorescenze sono pendule, portate da lunghi peduncoli. Le foglie in autunno volgono al giallo, i frutti hanno forma e grandezza simili ad un pisello. Le nuove varietà si distinguono per il portamento più raccolto e la maggiore resistenza agli attacchi degli insetti e alle atmosfere inquinate.

 

Le Principali Specie:

 

Tilia Cordata (Tiglio selvatico, Tiglio a foglie piccole): H. 25 m, L. 16m. ha una chioma a cupola con i rami arcuati verso il basso. Foglie alterne di 6/10 cm, di colore verde scuro lucente sulla pagina superiore, con ciuffi di peluria arancione in quella inferiore. (meno di – 30° C).

Tilia Cordata Erecta: H. 20 m, L 12m. Ha una chioma di forma regolare, ovaliforme, con rami leggermente arcuati e protesi verso l’alto, solitamente ben disposti. Foglie di 8/11 cm, rotonde o a cuore, verde scuro sopra e verde bluastro nella pagina inferiore. Cresce lentamente ( meno di – 30° C).

Tilia Platyphyllos Fastigiata Pyramidalis: H. 20 m, L. 3 m. Ha una forma unica tra i Tigli, i suoi rami partono dalla base, crescono aderenti al fusto dando luogo a una piramide fitta e priva di vuoti. ( - 30° / - 20° C).    

 


 

 

CEDRUS (CEDRO)

 

Note Generali:

 

I Cedri devono essere considerati tra i più maestosi esemplari del mondo vegetale. Si sviluppano rapidamente e non presentano particolari esigenze per quel che concerne il clima e il terreno.

 

Le Principali Specie:

 

Cedrus Atlantica Glauca (Cedro dell’Atlante Argentato): H. dopo 10 anni 2,50 m, L. 1 m, H. dopo 30 anni 20/22 m, L. 13/14 m. Ha forma piramidale con rami ascendenti nella fase giovanile, in seguito le ramificazioni secondarie diventano leggermente pendule. Gli aghi hanno un colore glauco-azzurro. Imponente ben si adatta sia nei parchi che in giardini spaziosi, cresce in ogni terreno ben drenato. (- 20° C)

 

Cedrus Atlantica Glauca Pendula: Quando è innestato al piede dà luogo a soggetti originali per il tronco che inizialmente si erige, curvandosi poi in varie forme. Arrivato ad una certa altezza la cima spiove all’ingiù. Tutti spioventi sono i rami laterali che si curvano e si adagiano per terra. Quando è innestato in testa, su fusto diritto, forma una chioma larga con i rami che, spiovendo in modo bizzarro discendono verso il suolo. L’altezza varia a secondo del punto di innesto e dalle forme che gli si vuol dare, mediamente dai 3 ai 7-8 m. (- 20° / - 15° C).

 

Cedrus Deodara (Cedro dell’Himalaya): H. dopo 10 anni 2,50 m, L. 1,20 m, H. dopo 30 anni 22/24 m, L. 4/6 m. Ha portamento piramidale con contorni espansi, rami e cima soffici e leggermente ricadenti. La qual cosa gli conferisce molto morbido. È tra i Cedri, quello che si espande più celermente. Ha aghi verde intenso con i giovani getti verde chiaro. Non ha esigenze particolari per quel che concerne il terreno. In presenza di freddo molto intenso si possono presentare accentuate defogliazioni. Da impiegarsi isolato nei giardini medi, in parchi o giardini di grandi dimensioni può essere piantumato in gruppo. È una pianta longeva adatta anche a zone rivierasche (- 20°C).

 


 

 

JUNIPERUS (GINEPRO)

 

 

Le Principali Specie

 

Juniperus Communis (Ginepro Comune): H. a 10 anni 2/3 m, L. 0,50/1 m, H. a 30 anni 3/5 m, L. 2/3 m. Forma a colonna ma irregolare (a volte lo si trova anche in forma arbustiva). Il suo fogliame è appuntito, pungente, glauco nella parte superiore, verde sotto. È una pianta dioica e i soggetti femminili producono delle bacche (le famose bacche di ginepro), vegeta in terreni anche argillosi. (meno di – 30° C).

 

Juniperus Virginiana Skyroket: H. a 10 anni 2,50 m, L. 0,35 m, H. a 30 anni 6/7 m, L. 0,60/0,80 m. Ha forma fastigiata di crescita abbastanza rapida. È certamente tra le più strette conifere a medio/grande sviluppo (assieme al Cupressus Sempervirens). Ha fogliame verde blu con riflessi glauchi. Si può usare isolato o in gruppi dove vi sia bisogno di strette silhouette. Cresce bene in ogni terreno particolarmente se a pieno sole (meno di – 30° C).

 

Juniperus nani:

 

Formano sicuramente la più importante delle famiglie delle conifere nane. Sono esemplari molto rustici e resistentissimi alle basse temperature. Sono vegetali molto versatili ben adattandosi a tutti i suoli anche quelli aridi e sopportando l’ombra purché non eccessiva. Le varietà striscianti sono molto apprezzate per coprire il terreno. (Principali specie Juniperus Chinensis, Juniperus Communis Depressa Aurea e Horizontalis) (meno di – 30° C).

 

 


 

 

CUPRESSOCYPARIS LEYLANDII

 

Note Generali:

 

Si tratta di un ibrido ottenuto da un incrocio tra Cupressus Macrocarpa e Chamaecyparis Nootkaensis. Sono, insieme alle Thuya, tra le conifere da siepe più resistenti a condizioni estreme ( - 30° C).

 

Le Principali Specie:

 

Cupressocyparis Leylandii (Cipresso di Leyland): H. 20/25 m, L. 5/6 m. Di rapida crescita con fogliame verde intenso. Ben sopporta le potature, resiste anche in prossimità del mare e non teme i forti freddi. Non ha esigenze in fatto di terreno. Ideale per creare fitte siepi sempreverdi.

 

Cupressocyparis Leylandii Castlewellan Gold (Cipresso di Leyland dorato): È simile al precedente ma con fogliame dorato e ramificazioni più dense ed erette.

 

Cupressocyparis Leylandii Variegatus: Del tutto simile a C. Leylandii è però più delicato ed ha fogliame variegato di giallo crema. È molto bello anche isolato.

 

 


 

 

PINUS

 

Note Generali:

 

Con i loro aghi triangolari i Pini sono certamente la più conosciuta espressione del fogliame delle conifere. Sono circa 100 le specie che appartengono a questo genere. Alcune sono utilissime per il rimboschimento altre sono impiegate in giardinaggio per il loro portamento assai decorativo e per la loro adattabilità e rusticità.

 

Le Principali Specie:

 

Pinus Pinea (Pino domestico, Pino ad ombrello, Pino romano): H. dopo 10 anni 6m, L. 5m, H. dopo 30 anni 20 m, L 15 m. È un albero tipicamente mediterraneo con chioma piatta sopra un tronco alto e spoglio con corteccia rossa fessurata. I rami sono disposti  a raggiere come le aste di un ombrello. Gli aghi sono lunghi, verde scuro. I coni, sono grandi e pesanti e  maturano in tre anni disperdendo semi tozzi contenenti un pinolo commestibile. Resiste bene alla siccità e ai venti marini ( - 15° C). Può essere impiegato isolato, a gruppi o per viali.

 

Pinus Nigra Austriaca (Pino nero d’Austria): H. dopo 10 anni 3/5m, L. 3m, H. dopo 30 anni 15/20m, L. 3/4m. Ha aghi verdi molto scuri e rigidi, la sua forma è conica larga ed è di crescita piuttosto rapida, specialmente durante i primi anni. I rami sono disposti regolarmente a piani brevi lungo tutto il fusto. È molto resistente al freddo, può essere impiegato da solo o a gruppi (meno di – 30° C).

 

Pinus Maritima (Pinaster, Pino selvatico): Ha portamento eretto a piramide che si sfronda piuttosto rapidamente alla base con l’accrescersi della pianta. La chioma assume, allora, forma globosa non sempre regolare. Gli aghi sono lunghi, verde scuro. È una pianta di rapida crescita può arrivare a 20 m di altezza (-10° C).

 


 

 

THUYA

 

Note Generali:

 

Le Thuya sono piante rustiche, di facile coltivazioni che ben si prestano a subire le potature. Prediligono i suoli profondi, tendenzialmente umidi ma ben drenati. Hanno forma conica e crescono non troppo rapidamente ed hanno un fogliame squamatiforme, fortemente aromatico. Possono essere impegnate isolate, per gruppi o nella creazione di siepi.

 

Le Principali Specie:

 

Thuya Occidentalis: H. 8/10m, L. 2,50m. Ha foglie verde intenso che tendono al giallastro nella pagina inferiore. Ideale per le siepi (meno di – 30° C).

 

Thuya Occidentalis Pyramidalis: Simile alla occidentalis ma è più slanciata con un apice più appuntito (meno di – 30°).

 

Thuya Plicata: H. a 10 anni 2,50m, L. 1m, H. a 30 anni 20/23m, L. 4/5m. Forma un cono eretto a base allargata. Ha un bel fogliame verde scuro, profumato; è adatta per vasti giardini e per la formazione di siepi (-30° / -20° C).

 

Thuya Plicata Atrovirens: Simile alla Plicata ma ha fogliame verde più brillante e base meno larga. Ideale per la formazione data la sua rusticità e la sua facilità di coltivazione (-20° / -30° C).

 

Thuya nana:

Anche per le Thuya esistono delle specie nane. Sono particolarmente adatte per i piccoli giardini specialmente indicate per le composizioni con rocciati e nei muretti, coltivate in vaso ben decorano terrazzi e balconi.

 


 

 

 

MAGNOLIA

 

Note Generali:

 

Il nome “Magnolia” evoca immediatamente quello di un fiore esotico, effettivamente esistono ben pochi alberi che producono fiori così grandi e delicatamente profumati. La famiglia delle Magnolinacee comprende comunque circa 80 specie con caratteristiche varie. L’elemento che più le accomuna è certamente quello di avere le foglie (quasi tutte) e i fiori (tutte) di dimensioni maggiori della maggior parte degli alberi. In questa famiglia, una prima grande divisione può essere ricercata nell’essere sempreverdi o a foglia caduca. Le varietà a foglia caduca, d’inverno, perdono completamente le foglie quindi, con i primi tepori primaverili, sui rami ancora nudi con i colori dei loro fiori danno origine  ad uno spettacolo veramente affascinante. Esse sono nella maggior parte dei casi degli arbusti che si possono allevare ad alberello.  Così formate raggiungono dimensioni medio piccole (3/6m) e la loro chioma è quasi sempre irregolare. Di altra dimensione sono le sempreverdi di seguito trattate.

 

Magnolia Sempreverde:

 

Magnolia Grandiflora: Sempreverde H. dopo 10 anni 2,50m, L. 1/1,50m, H. dopo 30 anni 10m (esistono esemplari di oltre 20m), L. 6m. Originaria degli Stati Uniti è, in Italia, diffusa soprattutto nella sua forma spontanea ramificata da sotto che, tramite opportune potature (ben tollerate), diventa una piramide regolare del tutto priva di spazi vuoti. Può essere educata anche a vero e proprio albero con tronco nudo fino a 2 m di altezza ad amplia chioma. Ha foglie grandi e coriacee verde lucente e fiori bianco crema che superano i 25 cm di diametro e coronano i rami da maggio giugno a tutto agosto. Sono interessanti anche i frutti globosi che, una volta schiusi, mettono in evidenza i semi rossi. Richiede terreni possibilmente soffici, profondi e non calcarei (-20° C). La varietà più comune è ormai la Magnolia Grandiflora Gallisoniensis propagata per innesto. Essa esalta tutti i pregi della Grandiflora con maggiore resistenza al freddo e al calore, sviluppando maggiormente in altezza e con un fogliame dal color più lucido e più intenso, con la pagina inferiore rivestita da un elegante feltro color ruggine.

 

Magnolia a foglia caduca:

 

Magnolia Soulangeana: H. 6m, L. 4m. Fiori numerosi a forma di gonfio tulipano che trasforma le piante in una nube roseo chiara. Le foglie sono grandi, lunghe circa 15 cm e larghe 10 cm verdi chiaro. Ne esistono diverse sottospecie con fiori dai colori diversi ( - 20° C).

 

Magnolia Stellata: H. 3,5m, L. 3/4m. Ha una forma arrotondata, ad abito denso, i fiori bianchi, doppi e profumati a forma di stelle. Fiorisce circa 10 giorni prima della Soulangeana (anche in questo caso esistono specie con fiori di altri colori come la Rosea (Leonard Messel)). (- 30°/-20° C).


 

 

COTONEASTER

 

Le Principali Specie:

 

Cotoneaster Franchetti: H. 1,50m, L. 1m. Ha portamento eretto, è un sempreverde. La sua forma è arcuata con piccole foglie grigio verdi con rovesci argentei. Produce dei frutti colo arancio, viene impiegato a gruppi per la creazione di macchie, siepi medie sia libere che formate, resiste al gelo ( -30° / - 20°).

 

Cotoneaster Horizontalis: H. 0,50m, L. 1/1,50m. Ha portamento strisciante, foglia caduca. La sua forma è allargata con bacche rosse che durano sino a primavera. Viene impiegato per la creazione di giardini rocciosi, per rivestire scarpate e pendii ( -30° / - 20° C). Esiste anche variegato di bianco crema (Cotoneaster Horizontalis Variegatus).

 


 

 

BERBERIS

 

Note Generali:

 

Esistono sia a foglie sempreverdi che a foglia caduca. Sono tutti molto rustici e poco esigenti per quel che concerne la natura del terreno e per l’esposizione. Gli esemplari a foglia caduca richiedono una esposizione soleggiata per una migliore colorazione del fogliame. La loro fioritura è poco interessante. Sono esemplari che ben sopportano le potature (- 30° / - 20°C).

 

Le Principali Specie:

 

Berberis Thunbergii Atropurpurea: H. 1,50m, L. 0,70m. Ha forma arrotondata, è molto spinoso. Le foglie sono piccole, rosso porpora con vegetazione densa. È usato in gruppi, per la realizzazione di bordure, siepi libere o formate. Ben sopporta le potature anche frequenti.


 

 

LONICERA

 

Note Generali:

 

È un bell’albero rampicante, ha fiori fragranti ed è prezioso per coprire pergolati muri e tralicci. È da piantare in terreni profondi, cresce bene anche in presenza di ombra leggera. Nei periodi siccitosi vanno annaffiate abbondantemente. In presenza di crescita lenta si deve concimare con fertilizzante completo durante le stagioni primaverili ed estive. Non necessitano di particolari protezioni durante i mesi invernali. Per la potatura, dopo la fioritura, tagliare leggermente, quando è opportuno, le branche più vecchie degli arbusti coltivati contro i muri.

 

Le Principali Specie:

 

Lonicera Caprifolium (Caprifoglio): Rampicante, ha fiori rossi con lobi terminali gialli che esalano un profumo delicato che diviene più intenso alla sera. Varietà a foglia caduca (meno di – 30°).

 

Lonicera Japonica Chinensis: Cespuglio, ha fiori giallo pallido e rosso carminio molto profumati. Il foglia è verde bronzo sopra, soffuso di rosso nella pagine inferiore. Quando la vegetazione è giovane, ha un colore porpora bruno. Sempreverde. (-15° / - 10°).

 

Lonicera Pileata (Chamaecerasus Pileata): Ha un portamento allargato, quasi strisciante e foglie semipersistenti. Resiste all’ombra e si impiega come tappezzante anche sotto grandi alberi o per macchie (- 30° / - 20° C).

 


 

 

LAURUS

 

Note Generali:

 

Il Laurus (Alloro), è un arbusto dalle foglie aromatiche da non confondersi con il Lauroceraso, Prunus Laurocerasus vedi di seguito. Il Laurus è una pianta rustica e sempre verde . Di solito viene lasciata crescere a forma libera, può comunque essere foggiata in forma di globo, piramide, ecc. Per ottenere i migliori risultati dev’essere piantata in un terreno ben drenato in marzo- aprile. A fine primavera e in estate può richiedere delle bagnature, anche abbondanti. I mesi di giugno – luglio sono per la somministrazione di fertilizzante. Gli arbusti lasciati crescere liberamente non necessitano di potature, quelli formati devono essere potati almeno due volte l’anno. Bisogna fare attenzione alla presenza di eventuali cocciniglie, specie nella pagina inferiore delle foglie. In questi casi è bene irrorare l’esemplare con prodotti specifici. Può raggiungere l’altezza di 9/10 m con larghezza di 3/4m. Le foglie sono coriacee con i margini leggermente ondulati. Il Laurus presenta infiorescenze giallastre a marzo-aprile. Teme le forti gelate e predilige, in nord Italia, le posizioni riparate. Può essere utilizzato anche nella formazione di siepi e ben sopporta l’ombra. (-10° / - 15° C).

 


 

 

PRUNUS LAUROCERASUS

 

Note Generali:

 

A questa specie di sempreverdi, appartengono le varietà di arbusti più utilizzate in Italia per la creazione di siepi. Questo grazie al fogliame molto ornamentale, alla vegetazione fitta e densa, alla capacità di prestarsi a qualsiasi potatura e alla facilità di coltivazione. Se non potati danno origine ad una piacevole fioritura bianca, in spighe nel mese di aprile. Ben resistono al freddo e vivono in tutte le esposizioni anche molto ombreggiate, sopportano il clima marino. Riescono in tutti i terreni purché drenati e non troppo calcarei, altrimenti perdono molta della loro bellezza (-20° / - 15°C).

 

Le Principali Specie:

 

Prunus Laurocerasus Caucasica: H. 3,5/4,5 m. L. 2 m. Ha forma eretta, foglie ovali, lunghe 12 cm e larghe 4. Verde scuro lucido.

 

Prunus Laurocerasus Rotundifolia: Differisce dal Caucasica per il portamento leggermente più svasato e soprattutto per le foglie (lunghe 12 cm , larghe 5,6 cm) rotondeggianti di un verde leggermente più chiaro.

 

Prunus Laurocerasus Otto Luyken: H. 1,50 m, L 2 m. Ha forma arrotondata con fogliame verde scuro lucente, appuntito e allungato. Oltre che per siepi basse viene utilizzato per la creazione di gruppi o macchie.

 


 

 

LIGUSTRUM

 

Note Generali:

 

Sono arbusti molto rustici, sempreverdi (tranne la varietà Ovalifolium che perde parzialmente le foglie in inverno) che sopportano molto bene il taglio e sono dunque adatte per la creazione di siepi. Non hanno esigenze particolari per quel che concerne esposizione e natura del terreno.

 

Le Principali Specie:

 

Ligustrum Ovalifolium (Ligustro della California): H. 1,50/2m, L. 0,80 m. Il fogliame è semi persistente di un colore verde opaco. Questa specie ha una crescita molto rapida ed è anche molto rustica essendo resistente al freddo e potendo vivere anche in prossimità del mare. Viene impiegata per la realizzazione di siepi. (-30° / - 20° C). Esistono anche variegati, in questo caso sono meno vigorosi (Ligustrum Ovalifolium Aureomerginatum, variegato giallo, e Ligustrum Ovalifolium Argenteomarginatum, variegato di bianco).

 

Ligustrum Japonicum (Ligustro del Giappone): H. 2,50/3 m, L. 1/1,5 m. Ha forma eretta, può essere allevato anche ad alberello sempreverde di medie dimensioni con chioma ampia, fitta ed ombrosa, così forgiato è adatto per giardini e alberature di strade non molto spaziose. È un po’ sensibile alle forti gelate, vive comunque in tutte le zone piane dell’Italia settentrionale. Le foglie sono grandi, lucenti, color verde scuro. Se non viene potato produce fiori bianchi a grappoli profumati. Resiste al clima marino come alle atmosfere inquinate ( - 15° / - 10°C).

 


 

 

PYRACANTHA

 

Note Generali:

 

La Pyracantha (Agazzino, Piracanta) H. 3/3,50 m, L. 2/3m, è un arbusto ricoperto all’inizio dell’estate da fiori profumati che ricordano quelli del biancospino cui seguono, in inverno bacche rosse, gialle o arancioni. È una pianta sempreverde che, per le sue spine acute forma delle siepi impenetrabili. È ideale anche da coltivare contro un muro, anche in virtù della sua adattabilità ad ogni terreno, sia argilloso che calcareo. In caso di siccità prolungata va annaffiato abbondantemente.  Se usata per creare cespugli isolati le potature vanno eseguite solamente per eliminare i rami intricati o malformati. Nei mesi di maggio-luglio, vanno potate le siepi e, sempre in primavera estate si devono eliminare i fusti più lunghi, specie delle piante posizionate lungo i muri. La Pyracantha, specialmente sui giovani getti, può soffrire degli attacchi degli afidi lanosi, in questo caso irrorare con aficidi. L’esposizione ideale è in pieno sole o leggera ombra. Le varietà di Pyracantha principali sono: “Mohave” frutti arancio rossi e fogliame molto bello; “Orange Glow” frutti arancio, “Red Column” frutti rossi e “Soleil d’or” frutti gialli ( -20° / - 30°).


 

 

 

 

PHOTINIA

 

Note Generali:

 

Photinia x Fraseri Red Robin: H. 2,50/3m, L. 2m. Ha forma eretta, è l’unico arbusto sempreverde con foglie rosse, lunghe, consistenti. Hanno colore rosso brillante nella nuova vegetazione, violacee d’estate, verdi d’inverno. Una metamorfosi che puntualmente si ripeterà anno dopo anno.  Abbastanza rustica vuole posizione soleggiata (specialmente per avere belle colorazioni sulle foglie) ma ben resiste anche a mezz’ombra. Può essere impiegata isolata, a gruppi  o per siepi libere. Viene usata anche per creare siepi e barriere piantata in vasca poiché ha uno sviluppo radicale meno vigoroso del Prunus Laurocerasus. (-15° / -10° C).


 

 

VIBURNUM (VIBURNO)

 

Note Generali:

 

È un arbusto apprezzato per la fioritura invernale o primaverile appariscente e ricca e per i frutti molto decorativi. Varia dalla specie di taglia nana (Viburnum Davidii) adatte alla creazione di giardini con rocciati, a specie alte e cespugliose ideali anche nella creazione di siepi medie. Vegeta bene in qualsiasi terreno anche se calcareo. Non occorrono potature regolari, se non quelle di contenimento e formazione, le piante troppo sviluppate e spoglie in basso possono subire potature anche decise per abbassarle e fare riempire le zone libere. Predilige esposizione in pieno sole o a mezz’ombra.

 

Le Principali Specie:

 

Viburnum Tinus (Lentaggine): H. 2m, L. 1,20 m.  È un sempreverde, ha forma arrotondata e fiori bianco rosati da novembre ad aprile. Teme i forti geli, vive in tutti i terreni ed esposizioni. Può essere impiegato isolato, a gruppi o nelle formazione di siepi medie libere o patate ( - 10°/ - 15° C).

Viburnum Davidii: H 0,50 m, L. 1 m. Ha una forma arrotondata con i rami più bassi che risultano essere aderenti al terreno. È sempreverde con foglie ovali, allungate verde scuro brillante con nervature profonde. I fiori sono bianco rosati e spuntano nei mesi di aprile, maggio. Alla fioritura fanno seguito delle bacche blu che durano anche d’inverno. Rustico è usato nella formazione di gruppi o bordature ( - 20° / -15° C).


 

 

ROSE

 

Rosai a cespuglio a grandi fiori:

 

È la famiglia che fornisce i migliori fiori da taglio, le altezza possono variare da 60 cm ad 1 m. I fiori sono grandi e spesso profumati si formano all’apice di ciascun ramo, i boccioli risultano essere lunghi ed eleganti. Sono piante rustiche e molto rifiorenti vengono impegnate per gruppi o per creare bordure monocolori (una sola varietà) o policrome (più varietà alternate nei colori desiderati). I colori possono andare dal rosso scuro, al rosso, al rosso chiaro, il rosa scuro, rosa chiaro o salmone, arancio e rame, giallo, bianco, bicolore rosso e giallo, bicolore giallo bordato o rosso striato, bicolore rosso o rosa e bianco, bicolore rosa  e rosso, lilla e malva.

 

Rosai a cespuglio con piccoli fiori a mazzi:

 

Formano dei cespugli molto ramificati con vegetazione regolare e compatta. L’altezza, a seconda delle varietà, può variare da 50 a 70 cm circa. All’apice di ciascun ramo, si formano grandi mazzi di fiori di media grandezza. Solitamente sono specie molto rifiorenti e si impegnano per gruppi e bordure monocolore o policrome. Sono indicati anche per la coltivazione in cassette. Esiste anche per questo tipo di rosai una serie molto vasta di colori.

 

Rosai rampicanti:

 

Rifiorenti a grandi fiori:

 

Sono, nella maggior parte dei casi, mutazioni delle omonime varietà a cespuglio con grandi fiori, delle quali conservano il nome preceduto dalla sigla CL, abbreviativo di climbing, che in inglese significa “rampicante”. Per il loro rapido e notevole sviluppo servono per decorare pergolati, pareti alte, facciate di case, vecchi alberi, reti e recinzioni. Possono essere anche facilmente coltivati in vasi o cassette purché profonde per ornare terrazzi e balconi. Fioriscono una prima volta a primavera anticipando di alcuni giorni i rosai a cespuglio. Questa prima fioritura è, spesso, sovrabbondante e spettacolare. Una discreta fioritura si ha quindi all’inizio dell’estate seguita da una terza in autunno.

 

Rifiorenti con piccoli fiori a mazzi:

 

Alcune varietà sono mutazioni delle omonime varietà a cespuglio con piccoli fiori a mazzi e ne conservano il nome preceduto da CL. Altre esistono solamente nella forma rampicante e sono le più rifiorenti. Vengono impiegate come le rifiorenti a grandi fiori.

 

Altri rosai:

 

Esistono inoltre rosai arbustivi, i rosai più antichi (la rosa comparve sul nostro pianeta prima dell’uomo) con vegetazione molto vigorosa. I rosai ad alberello e quelli ad alberello a rami pendenti, ottenuti con innesti su fusti di rosa selvatica. I rosai miniatura e quelli tappezzanti. 

 

 

NANDINA

 

Note Generali:

 

Nandina Domestica: H. 2 m, L. 1,50/2 m. Forma arrotondata, sempreverde molto elegante. Ha steli eretti, ben ramificati ornati da fogliame composto formato da lunghe foglie lanceolate che a primavera sono verde tenero, in autunno si tingono di rosa per divenire rosso scarlatto in inverno. In luglio si ha la fioritura di pannocchie di fiori bianco rosati che in autunno si trasformano in frutti rosso brillante che possono durare sino a marzo. È una pianta rustica che teme però i geli forti e prolungati. Piantata al nord richiede siti protetti, si impiega isolata, nella formazione di macchie o per siepi medie libere. Si presta ottimamente alla coltivazione in vasi e cassette (- 20° / - 15° C).


 

 

LAVANDULA (LAVANDA)

 

Note Generali:

 

Si tratta di un arbusto soavemente aromatico che vegeta principalmente in climi caldi e secchi, anche vicino al mare. Le infiorescenze blu porpora in estate attirano le farfalle, ben si presta per le bordure di aiuole, per macchie di piccole dimensioni o come bordura parallela alle mura. D’inverno le foglie assumono un colore grigiastro particolare. Può essere piantata in qualsiasi terreno purché ben drenato (ideale nei mesi tra settembre e marzo con tempo buono), in presenza di terreni magri è consigliabile usare dello stallatico. Non sono necessarie delle protezioni invernali, quando i fiori sono appassiti è consigliabile tagliare per più di 2 cm la vegetazione apicale.

 

Le Principali Specie:

 

Lavandula Angustifolia Officinalis (Lavanda): H. 0,80 m, L. 0,50 m. Ha una forma arrotondata con foglie sempreverdi aromatiche di un colore grigio argenteo dalle quali a giugno luglio emergono delle spighe di fiori profumati dal colore lilla blu. È un’ottima pianta tappezzante che vive in tutti i terreni anche quelli aridi. Predilige esposizioni soleggiate. Impiego: bordure, macchie, rocciati ( -20° / - 15° C).

 

Lavandula Nana Compatta (Lavanda nana): H e L. 0,30m. Ha vegetazione compatta, fiori blu chiaro. Ideale per fioriere e per coprire il terreno. ( - 20° / - 15° C).


 

 

 

HYPERICUM

 

Note Generali:

 

Sia le specie sempreverdi sia quelle decidue producono per tutta l’estate fiori giallo lucente a forma di coppetta in modo molto copioso. Vegeta in quasi tutti i terreni purché ben drenati, vi sono specie (Hypericum Patulum) che vivono anche in terreni calcarei. Nei mesi di marzo giugno può essere una buona abitudine somministrare un fertilizzante completo. Non presenta particolari predisposizioni a malattie o parassiti.

 

Le Principali Specie:

 

Hypericum Calycinum: H. e L. 0,40 m. È un sempreverde, tappezzante con i rami inferiori che aderiscono al terreno. Produce grandi fiori larghi 7 cm da luglio a settembre. È molto rustico e non ha particolari esigenze in fatto di terreno ed esposizione, vive anche all’ombra. In marzo dev’essere potato anche in profondità. Si impiega per la realizzazione di bordure, rocciati, rivestimento di scarpate e pendii, sottobosco ( - 30° / - 20°C).

 


 

 

ILEX (AGRIFOGLIO)

 

Note Generali:

 

L’Ilex (Agrifoglio) è un arbusto sempreverde molto rustico che forma siepi ordinate ed impenetrabili. Ben resiste nelle località inquinate, alcune varietà hanno fogliame variegato bianco – argenteo o giallo oro, per ottenere i frutti (drupe) si devono piantare insieme piante maschili e femminili (tranne per Ilex Aquifolium J.C. van Tol perché nella stessa pianta sono presenti i fiori maschili e femminili). I periodi migliori per la piantagione sono: aprile-maggio e settembre-ottobre, le varietà a fogliame variegato richiedono una posizione soleggiata. Se la crescita è lenta potrebbe essere utile somministrare un fertilizzante bilanciato in primavera e all’inizio dell’estate. Le potature sono necessarie per conservare la forma,  si deve cimare le piante in luglio – agosto. Se le varietà variegate dovessero presentare getti verdi dalla base, questi devono essere eliminati. Gli Ilex possono soffrire dell’attacco di insetti minatori fogliari che provocano la formazione di pustole brune sulle foglie. È buona norma irrorare le piante con insetticidi speciali da giugno ad ottobre.

 

Le Principali Specie:

 

Ilex Aquifolium: H. 5 m (talvolta di più), L. 2/3m. Ha forma eretta, è un grande arbusto o un albero sempreverde di lenta crescita. La chioma è stretta e conica, con ramificazioni regolari da giovane, che diventano disordinate con il tempo. La corteccia è verdastra da giovane, quindi diventa liscia e grigia. Le foglie sono alterne, lunghe 5 – 7 cm, hanno aguzze spine ai bordi. Esse sono lucide e cerose nella pagina superiore, opache e verde più chiaro in quella inferiore. Produce piccoli fiori profumati di color bianco lilla ad aprile, maggio. I fiori maschili e quelli femminili compaiono su piante diverse e, solamente le piante con fiori femminili producono le bacche rosse che si formano a settembre e durano sino a gennaio. Rustico, resiste al freddo e ben sopporta le potature. Si impiega isolato, a gruppi in siepi. Esistono diverse varietà di Ilex Aquifolium che si differenziano per forma, colori variegato o meno delle foglie e per vigoria. (- 30° / -15° C).

Ilex Cornuta Rotunda: Arbusto denso, di lenta crescita più largo che alto ( 1,50 m), ha foglie rettangolari munite di cinque denti spinosi. I frutti sono radi, molto grossi di un color rosso vivo (-30°/ - 20° C).


 

 

PITTOSPORUM (PITTOSFORO)

 

Note Generali:

 

Genere che comprende specie sempreverdi diffusissime in Italia, specialmente nelle regioni centro meridionali per la bellezza del fogliame, la facilità della coltivazione e la grande resistenza al mare.

 

Le Principali Specie:

 

Pittosporum Tobira: È il più diffuso, di buon vigore (H. e L. 2/2,5 m), ha forma arrotondata e fogliame ricurvo ai bordi di un verde lucente. I piccoli fiori sono bianchi, profumano d’arancio e sbocciano ad aprile maggio. Viene impiegato soprattutto per le siepi in considerazione della sua docilità alle potature, lo si trova però anche isolato a creare delle macchie (- 10° C).

Pittosporum Tobira Nanum: è la forma bassa e rotondeggiante del precedente, piantato in terra può comunque raggiungere l’altezza di 1 m circa allargandosi sino ad 1,5/2m. (-10° C).

 


 

 

AZALEA (RHODODENDRON SIMSII)

 

Note Generali:

 

Le Azalee appartengono botanicamente al genere Rhododendron, ma in pratica se ne distinguono abbastanza nettamente sul piano dell’estetica e dell’utilizzazione da meritare di essere classificate separatamente. Esistono delle Azalee rustiche da giardino che non devono essere confuse con le Azalee Indica piante orticole da appartamento. Hanno fogliame persistente verde intenso e lucente, preferiscono posizioni semiombreggiate ed esigono terreno acido. Possono essere impiegate isolate o associate a Rhododendri, Eriche ed altre specie che esigono lo stesso tipo di terreno. Sopportano le basse temperature.

 

Le Principali Specie:

 

Azalea Japonica: Sempreverdi formano cespugli che arrivano a m 0,60 – 1,20 con numerosi fiori piccoli o medi che sbocciano da fine aprile a fine maggio. Esistono diverse varietà che si differenziano per la tipologia e il colore dei fiori. ( - 20° / - 15° C).

Azalea Mollis: A foglia caduca più alta delle precedenti ( 1/1,50 m) con fiori più grandi, profumati. Fioriscono a fine aprile primi di maggio ( - 30° / - 20° C).

 

CAMELLIA (CAMELIA)

 

Le Principali Specie:

 

Camellia Japonica: Splendido arbusto con fogliame coriaceo, lucente H. 1 / 2 m, L. 2 m. ha forma eretta, crescita molto lenta. Fiorisce magnificamente da febbraio a fine aprile a seconda della varietà e del clima. Abbastanza rustiche, le Camelie soffrono: la neve, il sole troppo cocente e i geli che rovinano i fiori ma non la pianta che resiste anche a temperature inferiori a – 10° C. Occorre dunque un’esposizione ombreggiata e riparata. Esige terreno acido e frequenti innaffiamenti durante l’estate, meglio se con acqua non calcarea. Si impiega isolata, a gruppi, per macchie, vasi o fioriere, esistono numerose varietà che si distinguono per tipo e colore dei fiori.

Camellia Sasangua: Ha foglie come la Camellia Japonica e accetta esposizioni mediamente assolate, i fiori che sono doppi o semidoppi compaiono in autunno inverno, sono diverse le varietà con fiori colorati diversamente ( -15° / - 10° C).    


 

 

DEUTZIA

 

Note Generali:

 

È un arbusto a foglia caduca, facile da coltivare, vegeta in qualsiasi terreno e fiorisce già con la pianta molto giovane. In inverno una parte della corteccia brunastra si squama. È una pianta adattabile che può stare sia al sole che in zone di leggera ombra. Nei periodi siccitosi va innaffiata con abbondanza. In caso di getti stentati può essere buona cosa concimare con fertilizzanti polivalenti in primavera e di nuovo all’inizio dell’estate così da aiutare le piante a svilupparsi in modo più rigoglioso. In estate, una volta appassiti i fiori, essi devono essere tagliati con tutti i loro steli fino al punto in cui dipartono i nuovi getti. La Deutzia è raramente attaccata da malattie, capita però che i fiori non siano numerosi per carenza di luce, per insufficienza di fertilizzante nel terreno o per mancanza di un corretto innaffiamento. In questi casi concimare con un fertilizzante specifico e innaffiare.

 

Le Principali Specie:

 

Deutzia Gracilis: H. 1,20 m, L 1 m. Forma arrotondata, fiori bianchi semplici, ottima per bordature o per macchie ( - 30° / - 20° C).

Deutzia Magnifica: H 2 m, L. 1,20 m. Forma arcuata, fiori doppi bianco puro ( - 30° / - 20° C).

Deutzia Rosea Carminea: H. e L. 1/1,20 m. Forma arrotondata, rami leggeri ricadenti. Fiori bianco rosa e carminio. ( - 30° / - 20° C). 

 


 

 

HIBISCUS

 

Note Generali:

 

Si tratta di un arbusto,  nella varietà Hibiscus Syriacus (Altea Arborea) può essere allevato anche ad alberello, con fioritura estiva tra le più belle. I fiori di svariati colori, imbutiformi di 7 / 8 cm di diametro, compaiono all’apice dei rami. È una pianta rustica che però, specie in primavera può richiedere protezione dai venti freddi. Il terreno dev’essere preferibilmente ricco e ben drenato e, nelle regioni fredde, è conveniente piantare in posizione riparata (es. un muro). L’utilizzo di fertilizzante completo è ideale in primavera. Le potature si rendono necessarie solamente per ridurre i rami intricati dopo la fioritura. In caso di discesa repentina delle temperature è consigliabile riparare i rami con della plastica per evitare la caduta dei boccioli. Gli afidi causano gravi danni all’Hibiscus, in presenza dei primi sintomi irrorare un prodotto aficida.

 

Le Principali Specie:

 

Hibiscus Syriacus: Sono arbusti molto rustici a foglia caduca di medio sviluppo ( m 2/3 di H. e 1/1,50 m) molto utili in giardinaggio per la loro prolungata fioritura in molti colori che comincia verso luglio e dura sino a settembre. Prediligono suoli permeabili e pieno sole. Vengono impiegati a gruppi, isolati e anche per siepi libere. Esistono diverse varietà che si distinguono per colore dei fiori. ( -30° / - 20° C).


 

 

HYDRANGEA (ORTENSIA)

 

Note Generali:

 

È un genere che comprende numerose specie, varietà e cultivars a foglia caduca, molto usati in giardinaggio. È completamente rustico nelle regioni a clima temperato, cresce però meglio in posizioni riparate se la località è soggetta a forti gelate.  La più comune è sicuramente l’Hydrangea Hortensis.

 

Le Principali Specie:

 

Hydrangea Hortensis: esistono diversità di giudizio, ma noi cataloghiamo in questo gruppo le comuni ortensie che, con le loro infiorescenze larghe sino a 40 cm, fioriscono in estate in tutti i nostri giardini. Sono piante adatte dalle zone marittime sino alle montagne, i colori dei fiori sono molteplici: dal bianco al rosa, al rosso in tutte le sue gradazioni, al blu. Sono rustiche ma prediligono suoli acidi (piantandole è consigliabile incorporare della torba nel terreno) e siti protetti in ombra o semi ombra. Richiedono frequenti innaffiamenti, possono essere impiegate sia isolate, che a gruppi, macchie, lungo i muri esposti a nord e nei vasi (- 30° / - 20° C).  


 

 

SPIRAEA

 

Note Generali:

 

Arbusti a foglia caduca, molto rustici che vivono bene in tutti i suoli e le esposizioni benché le varietà a fioritura estiva riesca male in ombra completa. È adattabile a formare siepi, può soffrire i terreni troppo permeabili. In febbraio, per avere una vegetazione compatta tagliare i rami a circa 7 / 10 cm da terra (specialmente per la Spiraea Japonica). Se gli insetti attaccano le foglie, irrorare con insetticidi quando i parassiti fanno la loro prima comparsa.

 

 

WEIGELIA

 

 

Note Generali:

 

Si tratta di arbusti a foglia caduca, di forma arrotondata ( H. 2 m, L. 1,50 m), molto rustici, diffusi e apprezzati per la fioritura estiva, costituita da piccoli fiori che compaiono a grappoli in maggio e giugno, curvando i rami sotto il loro peso. La varietà a foglie variegate, è di particolare effetto quando la fioritura è terminata. In presenza di terreni molto sabbiosi e permeabile è consigliabile, al momento della piantagione, interrarvi una discreta quantità di torba o di terricciato organico da giardino perché il terreno conservi umidità. Nei periodi siccitosi le giovani piante vanno innaffiate abbondantemente. Le Weigelia non necessitano di protezioni invernali ( - 30° / - 20° C). Al termine della fioritura è buona prassi tagliare gli steli dei fiori sino ai nuovi getti ed eliminare i rami morti e quelli deboli. Può essere impiegata isolata, a gruppi o in associazione. Se ne distinguono diverse varietà, dai fiori con colori diversi che vanno dal rosa chiaro a diverse tonalità di rosso la “Variegata” ha un fogliame variegato di bianco – crema.

 

 

NERIUM OLEANDER (OLEANDRO)

 

 

Note Generali:

 

H. 3/3,5 m, L. 2 m. Ha forma arrotondata, è una pianta a fogliame allungato, persistente che riesce bene anche nei contenitori per cui è molto diffusa anche al nord. È sensibile ai geli, è consigliabile  in questi casi darle sistemazione in posizioni riparate, è molto poco esigente per quanto concerne la natura del terreno e resiste bene anche nei periodi siccitosi. Preferisce esposizioni ben soleggiate, viene usato isolato, a gruppi e anche per siepi libere, non da noi. Resiste vicino al mare ( - 5° C). Di Oleandro esistono diverse varietà che si distinguono per il colore e la forma (semplice o doppia) del fiore.

 

 

ABELIA

 

Note Generali:

 

È un arbusto sempreverde di grande effetto affine al caprifoglio, con piccole foglie ovali verde rossastro, corteccia rossiccia e i rami leggermente ricadenti interamente ricoperti da fiorellini imbutiformi da giugno ad ottobre di un colore rosa, rosa pallido che sono delicatamente profumati. Fioriscono sia al sole che in leggera ombra in quasi tutti i tipi di terreno, però in posizione riparata specialmente in inverno, temono infatti i forti geli. È raramente necessario potare, a tarda primavera è bene però asportare, sino alle gemme sane, le cime annerite dal gelo. Le potature di allevamento vanno effettuate dopo la caduta dei fiori. In presenza di afidi, irrorare con prodotto aficida, ripetendo ad intervalli di due/tre settimane gli interventi. Le Abelia vivono in tutti i terreni, vengono impiegate per la creazione di macchie o siepi libere, e sono ottime piante per vasi e fioriere.

 

Le Principali Specie:

 

Abelia Floribunda: H. 1,50/2m, L. 2 m. Sempreverde, ha forma arcuata e fiori rosa pallido ( -15° / - 10° C).

Abelia Grandiflora: H. 2/2,50 m, L. 1,50/2m. Semipersistente, fiori rosa ha una maggiore resistenza alle gelate della precedente. 


 

 

HEDERA (EDERA)

 

Note Generali:

 

Sono rampicanti sempreverdi legnosi che s’aggrappano ai sostegni per mezzo di radici avventizie che si formano a gruppi sulla parte non esposta alla luce dei rami sterili (i rami fertili vegetano diritti e non formano radici). Sono piante ideali anche per posizioni difficili, infatti, danno un buon risultato dove altre deperiscono, come in posti ombrosi  e sui muri o, all’ombra completa, sotto gli alberi. In questi casi vengono adoperate anche come piante tappezzanti per coprire il terreno con il loro fogliame decorativo, variegato, argenteo o dorato in posizioni ombreggiate dove l’erba cresce stentatamente. Fioriscono ma solo quando sono adulte dando luogo a grappoli semisferici di piccoli fiori verde giallastro seguiti, l’anno successivo, da frutti nerastri. La maggior parte delle varietà di Hedera sono talmente rustiche da potersi mettere a dimora in qualsiasi terreno con qualsiasi condizione ambientale. Le varietà variegate si colorano meglio se collocate contro mura o tralicci esposti a sud o a ovest. Se dopo la piantagione il tempo dovesse essere molto secco e caldo è necessario bagnare con abbondanza, è buona norma concimare con un fertilizzante polivalente all’inizio della primavera. In marzo aprile vanno ridotti i rami scomposti, e in luglio si devono eliminare i rami superflui. Dopo la prima piantagione si devono legare i fusti principali delle giovani piante ai sostegni collocati contro un muro, un traliccio, un albero. La varietà principale è l’Hedera Helix (Edera comune)  Molto interessante l’Hedera Helix Oro di Bogliasco per la sua eleganza (è però maggiormente sensibile ai freddi di altre Hedera) (- 30° / - 15° C).

 

 

LONICERA

 

Note Generali:

 

Sono piante che vivono bene anche all’ombra, vi sono varietà a foglia caduca e varietà sempreverdi, sono caratterizzate da una copiosa emissione nel periodo estivo di infiorescenze composte da fiori tubulosi con lobi terminali più o meno sviluppati, seguiti da bacche colorate. Vengono usate come tappezzanti anche nel sottobosco, una pianta può rivestire anche un area di 6/7 mq. Vanno innaffiate abbondantemente nei periodi siccitosi e, specialmente quando la crescita è lenta, è buona norma, concimare con un fertilizzante completo in primavera ed estate. Dopo la fioritura tagliare leggermente, quando opportuno, le branche più vecchie degli arbusti coltivati contro i muri. Se gli afidi attaccano i giovani getti irrorare con un prodotto aficida al loro primo apparire. L’ingiallimento delle foglie, che possono diventare anche brune, denunzia inadatte condizioni di coltivazione in questi casi è consigliabile concimare ed innaffiare.

 

Le Principali Specie:

 

Lonicera Caprifolium (Caprifoglio): Varietà a foglia caduca, ha fiori rossi con lobi terminali gialli che esalano un profumo delicato che diviene più intenso la sera (meno di – 30° C).

Lonicera Japonica Chinensis: Varietà sempreverde, con fiori giallo pallido e rosso carminio molto profumati. Il fogliame è verde bronzeo sopra, soffuso di rosso nella pagina inferiore; la vegetazione giovane è porpora bruno ( - 15° / - 10° C).

 

 

RHYNCHOSPERMUM

 

Note Generali:

 

Rhynchospermum Jasminoides (Trachelospermum Jasminoides): È un bellissimo rampicante sempreverde dal fogliame coriaceo, verde lucente con una folta vegetazione e con fiori bianchi a stella piccoli ma numerosissimi e molto profumati che sbocciano a maggio – giugno. Può raggiungere l’altezza di 8 m e oltre, abbastanza rustico si può coltivare all’aperto anche nella Pianura Padana, magari scegliendo posizioni riparate. ( - 10° C).

 

WISTERIA (WISTARIA) (GLICINE)

 

Note Generali:

 

È probabilmente il più appariscente arbusto rampicante, infatti poche liane possono gareggiare in bellezza con i glicini, adornati dai loro lunghi grappoli penduli di fiori che appaiono in massa a primavera e spandono nell’aria un profumo delicato. È pianta rustica e decidula che richiede posizioni in cui sia possibile espandersi, essendo molto vigorosi, ben esposte alla luce del Sole. Ogni anno, nei periodi  devono essere potati severamente per consentire l’emissione dei numerosi rami provvisti di bottoni floreali. Se si desidera limitare lo sviluppo nei periodi estivi è consigliabile accorciare dalla loro base a circa 15 cm i getti dell’anno precedente. In caso di siccità si deve annaffiare abbondantemente, il glicine non teme il freddo, ma i boccioli fiorali sono sensibili al gelo ideale è quindi una posizione riparata. Buona norma è intervenire con concimazioni frequenti in primavera ed estate usando un fertilizzante completo. In presenza di afidi, specialmente sui getti giovani, irrorare subito con prodotti insetticida. La clorosi, mancanza di ferro, specialmente nei terreni argillosi, fa diventare giallo crema le foglie. In questo caso, somministrare chelati di ferro e concimare con torba.  ( -30° / - 20° C).

 

Le Principali Specie:

 

Wisteria Chinensis (Glicine della Cina): è la specie più diffusa ed è anche la più alta tra le piante legnose rampicanti coltivate nel nostro continente (20 m e più), fiorisce in aprile maggio. Esistono diverse varietà che si distinguono essenzialmente per il colore dei fiori.

Wisteria Floribunda (Glicine del Giappone): meno vigoroso del precedente (4/5 m), ha grappoli di fiori lunghissimi e profumati le diverse varietà sono caratterizzate dal colore dei fiori.